{"id":8020,"date":"2015-07-21T16:42:48","date_gmt":"2015-07-21T14:42:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/?p=669"},"modified":"2018-02-23T10:07:17","modified_gmt":"2018-02-23T10:07:17","slug":"my-grand-tour-of-switzerland-da-appenzello-a-st-moritz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/my-grand-tour-of-switzerland-da-appenzello-a-st-moritz\/","title":{"rendered":"Grand Tour of Switzerland \u2013 da Appenzello a St. Moritz"},"content":{"rendered":"<p>La mia tappa odierna del<a href=\"http:\/\/www.myswitzerland.com\/it-ch\/suggerimenti\/grand-tour-of-switzerland.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Grand Tour of Switzerland<\/a> inizia nel pittoresco capoluogo di Appenzello. \u00c8 una cittadina tradizionale di circa 7000 abitanti, tutto \u00e8 dunque a portata di mano. Camminando per le sue vie sembra di essere in un&#8217;altra epoca. Prima di iniziare la visita occorre per\u00f2 cercare un posteggio poich\u00e9 il centro citt\u00e0 \u00e8 vietato alle auto. Cercare un posteggio in una calda domenica risulta sorprendentemente facile. Il nucleo di Appenzello sembra proprio uscito da un libro illustrato: piccole vie, case con ricchi affreschi, molto artigianato artistico e piccoli ristoranti e bar che invitano a fermarsi. Non posso che raccomandare vivamente di visitare questo suggestivo comune.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-multi-image wp-multi-image-662\" src=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2015\/07\/Appenzell_1_klein.jpg\" alt=\"Appenzell_1_klein\" width=\"547\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p>Da Appenzello il tour mi porta a Jakobsbad. Dalla stazione a valle, con la funivia si pu\u00f2 salire sul Kronberg, che si trova davanti al ben pi\u00f9 noto gruppo dell&#8217;Alpstein. La zona invita a effettuare escursioni in montagna ed \u00e8 l&#8217;ideale per le famiglie. Si prosegue verso lo Schw\u00e4galp, da dove \u00e8 possibile partire per un&#8217;impegnativa escursione sul S\u00e4ntis (2502 m s.l.m.) oppure raggiungere la vetta con la teleferica. Con il bel tempo il ristorante panoramico offre una vista fantastica su Svizzera, Germania, Austria, Francia e Italia. In questa giornata di gran caldo sono evidentemente in molti a cercare il fresco salendo ad alta quota e si nota che la teleferica del S\u00e4ntis \u00e8 tra gli impianti di risalita pi\u00f9 usati in Svizzera.<\/p>\n<p>Un tracciato che in parte presenta molte curve porta alla regione di Werdenberg, al confine orientale della Svizzera, passando per strade molto strette, quasi delle vie. Il tragitto fino a questo punto \u00e8 molto impressionante; quasi dal niente nel paesaggio collinoso spuntano ripide pareti rocciose e improvvisamente sembra di trovarsi in alta montagna. Il tragitto risultra davvero molto divertente.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-multi-image wp-multi-image-666\" src=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2015\/07\/Rheintal_klein.jpg\" alt=\"Rheintal_klein\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/p>\n<p>Attraversando la Valle del Reno sangallese si prosegue verso il Principato del Liechtenstein. Prima di raggiungere il confine colgo per\u00f2 l&#8217;occasione per fare un bagno davvero rinfrescante nel Reno, poich\u00e9 nel frattempo, in seguito al forte irraggiamento solare, si \u00e8 fatto molto caldo e nemmeno il climatizzatore \u00e8 d&#8217;aiuto. Anche se la pausa \u00e8 stata breve, il bagno \u00e8 stato un vero toccasana e, rinfrescata, parto ora in direzione del Principato. Con i suoi 160 chilometri quadrati, il Principato del Liechtenstein \u00e8 uno degli Stati pi\u00f9 piccoli d&#8217;Europa. A Vaduz \u00e8 imperdibile la visita del Castello, residenza ufficiale del principe, sulla collina che si erge sul capoluogo. La visita delle mura del Castello ampliato nel XVI e XVII secolo \u00e8 perfetta per una calda giornata di luglio.<\/p>\n<p>Da Vaduz, quasi inosservato, il percorso passa per Triesen e Balzers e riconduce entro il confine svizzero. La zona diventa pi\u00f9 collinosa e la strada si fa pi\u00f9 stretta. Anche qui si pu\u00f2 godere di una fantastica vista prima che una stretta stradina attraverso vigneti idilliaci mi porti a Maienfeld. Questo paesino conta solo 2700 abitanti ed \u00e8 conosciuto in tutto il mondo \u00a0soprattutto per la storia di Heidi, scritta da Johanna Spyri. Tuttavia, come lascia presagire il viaggio attraverso i vigneti, mi trovo anche in una nota zona vitivinicola che in autunno si dice regali un ottimo Pinot nero. Nella regione attorno a Maienfeld e fino a Bad Ragaz sono molte le attivit\u00e0 proposte. Le offerte per il tempo libero vanno dalle escursioni in montagna, al golf, al wellness e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta. Raccomando vivamente una sosta alla <a href=\"http:\/\/www.taminatherme.ch\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tamina Therme<\/a> di Bad Ragaz, anche se, nonostante la grande piscina esterna, secondo me una visita va spesa quando il tempo non \u00e8 cos\u00ec bello. Anche <a href=\"http:\/\/www.wanderland.ch\/it\/percorsi\/route-0937.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la gola della Tamina<\/a> \u00e8 una meta apprezzata che pu\u00f2 essere visitata benissimo in una calda giornata estiva.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-multi-image wp-multi-image-665\" src=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2015\/07\/maienfeld-2_klein.jpg\" alt=\"maienfeld 2_klein\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/p>\n<p>Dopo Maienfeld il mio viaggio mi porta dapprima a Schiers, dove si trova l&#8217;unico monumento mondiale della Svizzera, costruito dal pioniere del cemento armato Robert Maillart e gi\u00e0 realizzato nel 1930: <a href=\"http:\/\/www.schiers.ch\/index.php?idcatside=21\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il ponte Salginatobel<\/a>. Esso collega i due comuni di Schiers e Schuders ed \u00e8 uno dei pi\u00f9 importanti ponti in cemento armato del mondo. Vale davvero la pena visitare l&#8217;imponente opera. Sebbene attualmente la piattaforma panoramica sia chiusa, non mancano certo le cose da ammirare.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-multi-image wp-multi-image-667\" src=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2015\/07\/Salginatobelbr\u00fccke_klein.jpg\" alt=\"Salginatobelbr\u00fccke_klein\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/p>\n<p>Il viaggio prosegue attraverso la bella Prettigovia sul Passo Wolfgang fino a Davos. Oltre a un gran numero di torpedoni e altri veicoli, il bel tempo attira sulla strada numerosi ciclisti e motociclisti, anche loro alla ricerca di un po&#8217; di frescura. Conosco Davos, la citt\u00e0 pi\u00f9 alta d&#8217;Europa, prevalentemente quale destinazione invernale, ma anche d&#8217;estate propone un gran numero di attivit\u00e0 quali escursioni in montagna o in mountain bike, una visita al Museo Kirchner, pattinare sul ghiaccio all&#8217;esterno (proprio cos\u00ec, anche d&#8217;estate!), nuotare e molto altro ancora. Tuttavia, non approfitto dell&#8217;ampia offerta per il tempo libero, ma passo invece accanto al lago di Davos e imbocco la strada del Passo del Fl\u00fcela, le cui serpentine si snodano attraverso la valle incontaminata del Fl\u00fcela fino ai 2383 m s.l.m. della vetta del passo. Il paesaggio \u00e8 frastagliato e molto impressionante.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-multi-image wp-multi-image-664\" src=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2015\/07\/Fl\u00fcela_klein.jpg\" alt=\"Fl\u00fcela_klein\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/p>\n<p>Supero ciclisti e vengo superata da motociclisti quando percorro la strada del passo dall&#8217;altro versante e ammiro il paesaggio affascinante fino a quando a Susch, in Bassa Engadina, termina la strada del passo. Anche in Bassa Engadina vi \u00e8 molto da ammirare. Raccomando una sosta a Scuol o a Guarda, il paese di provenienza di &#8220;Schellen-Ursli&#8221;. Entrambi sono paesini meravigliosi e si contraddistinguono per la particolare cultura edilizia engadinese. Da Susch mi reco per\u00f2 a Zernez, la porta del Parco nazionale, visto che anche nell&#8217;odierna tappa del tour voglio percorrere uno degli itinerari da sogno del Grand Tour de Suisse raccomandati da Svizzera turismo che da Zernez porta a Silvaplana. L&#8217;itinerario da sogno conduce lungo il fiume Inn e, anche se il giorno del mio tour diversi cantieri hanno turbato l&#8217;idillio, il tratto offre un avvicendamento di paesaggi e un incredibile viaggio attraverso l&#8217;Engadina.<\/p>\n<p>Oltre alla bellezza della natura, l&#8217;Engadina ha molto da offrire anche agli amanti della buona cucina e visto che inizio ad avere un certo languorino ne approfitto per una pausa al ristorante In Lain di Brail, che si trova proprio sul mio itinerario e che questo pomeriggio propone un barbecue. \u00c8 stata un&#8217;ottima scelta e se non avessi avuto altri impegni sarei rimasta pi\u00f9 a lungo e avrei trascorso il pomeriggio su una sdraio nell&#8217;incantevole giardino dell&#8217;albergo con laghetto naturale dove poter fare il bagno. Dopo pranzo mi rimetto al volante e seguo il fantastico itinerario fino a quando raggiungo St. Moritz, a quota 1856 m s.l.m. Non vi \u00e8 molto da aggiungere su St. Moritz: \u00e8 un paese fantastico in riva a un lago e propone cultura, paesaggi naturali e un ambiente esclusivo. Via da St. Moritz, il Lago di Silvaplana con il famoso vento del Maloja \u00e8 presto raggiunto. Oggi sono molti i kite surfer che approfittano del vento e stare a guardarli \u00e8 davvero divertente. Dopo una breve visita al Lago di Sils e all&#8217;idilliaco paesino di Sils Maria, viste le temperature molto elevate anche ad alta quota mi concedo un bagno pi\u00f9 che rinfrescante nel Lago di Silvaplana. Qui si trovano ancora incantevoli posticini appartati in riva al lago dove \u00e8 possibile concludere la giornata in modo tranquillo e rilassato. Chi lo desidera pu\u00f2 recarsi in Bregaglia passando dall&#8217;Engadina e percorrendo il passo del Maloja, io invece ritorno in direzione di St. Moritz e tramite il Passo dello Julier rientro a casa dopo questa favolosa tappa del <a href=\"http:\/\/www.myswitzerland.com\/it-ch\/suggerimenti\/grand-tour-of-switzerland.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Grand Tour of Switzerland.<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-multi-image wp-multi-image-668\" src=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2015\/07\/Silvaplaner_klein.jpg\" alt=\"Silvaplaner_klein\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00a0<a title=\"car policy\" href=\"http:\/\/www.amag.ch\/amagch\/corp\/it\/newsletter\/anmeldeformular_Blog.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Attualit\u00e0 e retroscena dall\u2019universo dell\u2019auto.\u00a0<strong>Abbonatevi subito.<\/strong><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel fine settimana probabilmente pi\u00f9 caldo dell&#8217;anno, a luglio \u00e8 prevista un&#8217;altra tappa del mio Grand Tour of Switzerland, che mi porta da Appenzello a St. Moritz e ancora oltre. L&#8217;itinerario viene indicato con circa 200 km e l&#8217;esperienza dell&#8217;ultimo tour in giugno mi insegna che devo prevedere circa un giorno intero se voglio godermi il viaggio senza stress. Vi \u00e8 molto da vedere e con temperature cos\u00ec elevate \u00e8 ancora pi\u00f9 importante effettuare regolarmente delle pause. <\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":7002,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[8121],"tags":[],"class_list":["post-8020","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-auto-e-tecnologia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8020","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8020"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8020\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7002"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8020"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8020"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8020"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}