{"id":8011,"date":"2014-10-29T17:22:57","date_gmt":"2014-10-29T15:22:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/?p=268"},"modified":"2018-02-23T10:07:28","modified_gmt":"2018-02-23T10:07:28","slug":"affondata-e-dimenticata-recupero-di-una-porsche-356","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/affondata-e-dimenticata-recupero-di-una-porsche-356\/","title":{"rendered":"Affondata e dimenticata: recupero di una Porsche 356"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_298\" style=\"width: 889px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-298\" class=\"wp-multi-image wp-multi-image-298 size-full\" src=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2014\/10\/Porsche-356-Bergung-auf-den-Grund-gegangen.jpg\" alt=\"\" width=\"879\" height=\"734\" \/><p id=\"caption-attachment-298\" class=\"wp-caption-text\">Finita nel fondale del Lago dei Quattro Cantoni: una Porsche 356.<\/p><\/div>\n<h2><\/h2>\n<h2><strong><br \/>\n<\/strong><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2><strong>Nessuna strada in lungo e in largo<\/strong><\/h2>\n<p>La storia ha un che di misterioso: di fronte a Weggis, durante un&#8217;immersione nell&#8217;ambito dell&#8217;annuale weekend dedicato alla sicurezza, i sommozzatori hanno avvistato nelle vicinanze della riva il \u00abrelitto\u00bb di una Porsche 356. E fin qui nulla di particolare. L&#8217;aspetto che desta sospetti \u00e8 il luogo del ritrovamento, poich\u00e9 ben lungi da una strada. A ridosso del luogo del ritrovamento vi \u00e8 soltanto una montagna molto ripida con un fitto bosco: il B\u00fcrgenstock.<\/p>\n<div id=\"attachment_304\" style=\"width: 1233px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-304\" class=\"wp-multi-image wp-multi-image-304 size-full\" src=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2014\/10\/Porsche-356-Fundort.jpg\" alt=\"\" width=\"1223\" height=\"843\" \/><p id=\"caption-attachment-304\" class=\"wp-caption-text\">Il luogo del ritrovamento del relitto, ai piedi del B\u00fcrgenstock, di fronte a Weggis.<\/p><\/div>\n<blockquote><p>Escludo che si sia trattato di un incidente: il veicolo non pu\u00f2 che esser stato smaltito in questo punto molti anni fa.<\/p><\/blockquote>\n<p>Sostiene Roger Huber di <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.poseidon-luzern.ch\/web\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Poseidon<\/a><\/span>. Il gruppo di sommozzatori vanta una profonda esperienza nel recupero di veicoli affondati nel lago. Dalla fondazione del gruppo sommozzatori nell&#8217;anno 1970, i suoi membri \u2013 tutti sommozzatori con brevetto \u2013 hanno recuperato dal fondale del lago 200 imbarcazioni, 40 automobili e persino un aeroplano. Nel caso di questa Porsche d&#8217;epoca si tratta per\u00f2 di una novit\u00e0, perch\u00e9 questa volta a scoprire l&#8217;oggetto da recuperare sono stati gli stessi sub.<\/p>\n<div id=\"attachment_312\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-312\" class=\"wp-multi-image wp-multi-image-312 size-full\" src=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2014\/10\/Tauchsportgruppe-Poseidon.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"318\" \/><p id=\"caption-attachment-312\" class=\"wp-caption-text\">I membri fondatori del gruppo sommozzatori \u00abPoseidon\u00bb, nel 1970.<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Sulle tracce di un delitto capitale?<\/strong><\/h2>\n<p>La scoperta induce i sommozzatori a voler subito sollevare dal fondale il relitto con l&#8217;ausilio della gru montata sulla \u00abKon-Tiki\u00bb, l&#8217;imbarcazione utilizzata per le loro immersioni. Per\u00f2 la pluriennale collaborazione con la polizia delle acque \u00abrovina\u00bb loro l&#8217;euforia per il ritrovamento. Il sospetto che il relitto possa essere collegato a un crimine risalente a molti anni addietro li convince a fare un passo indietro. Viene dunque informata dapprima la polizia e poi il pubblico ministero. Quest&#8217;ultimo per\u00f2 autorizza ben presto il recupero permettendo cos\u00ec ai sommozzatori, nella giornata di sabato, di andare finalmente a fondo della questione.<\/p>\n<div id=\"attachment_297\" style=\"width: 968px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-297\" class=\"wp-multi-image wp-multi-image-297 size-full\" src=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2014\/10\/Porsche-356-Aufbruchstimmung.jpg\" alt=\"\" width=\"958\" height=\"890\" \/><p id=\"caption-attachment-297\" class=\"wp-caption-text\">Sull&#8217;imbarcazione per le immersioni \u00abKon-Tiki\u00bb: tensione sui volti dei sommozzatori prima della missione.<\/p><\/div>\n<p>\u00c8 sabato mattina, di prim&#8217;ora, e l&#8217;\u00e9quipe del recupero salpa l&#8217;ancora dalla banchina \u00abAlpenquai\u00bb, a Lucerna. La fitta nebbia che avvolge il Lago dei Quattro Cantoni crea un&#8217;atmosfera mistica \u2013 come se fosse stata ordinata apposta per questa missione, dal momento che nessuno sa quali misteri potrebbero venire a galla una volta che la Porsche sar\u00e0 riportata in superficie. Non si esclude un delitto capitale, motivo per cui la polizia per sicurezza supervisiona le operazioni di recupero. Presente sul posto in qualit\u00e0 di perito anche Frank Baumann, presidente del <a href=\"http:\/\/www.porsche-356-club.ch\/PorscheClubs\/pc_356schweiz\/pc_main.nsf\/web\/C1257834004CD631C1257753004D26ED\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Porsche 356 Club Svizzera<\/a>, accompagnato dalla compagna Andrea Teufer. Durante la navigazione di 45 minuti per raggiungere il luogo del ritrovamento, Baumann spiega la leggendaria storia della \u00abUr-Porsche\u00bb:<\/p>\n<blockquote><p>Da quello che si vede dalle riprese subacquee potrebbe trattarsi della cosiddetta versione &#8220;pre-A&#8221; della 356, il che farebbe risalire l&#8217;anno di produzione della vettura al periodo fra il &#8217;52 e il &#8217;55.<\/p><\/blockquote>\n<div id=\"attachment_296\" style=\"width: 460px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-296\" class=\"wp-multi-image wp-multi-image-296 size-full\" src=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2014\/10\/Frank-Baumann-erz\u00e4hlt.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"800\" \/><p id=\"caption-attachment-296\" class=\"wp-caption-text\">Frank Baumann, presidente del Porsche 356 Club Svizzera, spiega la leggendaria storia della 356.<\/p><\/div>\n<p>La 356 \u00e8 stata la prima vettura prodotta in serie con il nome Porsche. I primi esemplari sono stati fabbricati a partire dal 1948 a Gm\u00fcnd, in Carinzia (Austria), dove Porsche si era trasferita dopo la Seconda Guerra Mondiale. A Gm\u00fcnd le vetture venivano assemblate a mano. Le Porsche fabbricate a Gm\u00fcnd oggi possono valere un patrimonio. Nel 1950, poi, Porsche si trasferisce a Stoccarda, dove prosegue la produzione delle sue vetture. Soltanto nel 1955, con la produzione della versione A, arriva sul mercato la prima delle tre versioni subentranti. La 356 \u00abinghiottita\u00bb dalle acque del Lago dei Quattro Cantoni sarebbe, secondo Baumann, una versione antecedente, appunto la \u00abpre-A\u00bb.<\/p>\n<blockquote><p>Lo si riconosce perch\u00e9 la pre-A, a differenza della 356 A, ha un parabrezza che fa una piccola piega. Allo stato attuale per gli appassionati questa versione pu\u00f2 essere battuta all&#8217;asta per 200&#8217;000 franchi. Si esclude tuttavia che il relitto sia quello di una 356 prodotta a Gm\u00fcnd, ancora pi\u00f9 ricercata, perch\u00e9 le 356 costruite a Gm\u00fcnd hanno un parabrezza composto da due vetri,<\/p><\/blockquote>\n<p>spiega Baumann.\u00a0Tuttavia, Baumann sar\u00e0 in grado di fornire maggiori dettagli sulla versione in questione soltanto dopo l&#8217;avvenuto recupero. Dopo la piacevole disquisizione sulle varie versioni della 356, \u00abcondita\u00bb da caff\u00e8 e cornetti, i sommozzatori si mettono al lavoro. Grazie alla telecamera subacquea della \u00abKon-Tiki\u00bb \u00e8 possibile seguire le operazioni dal ponte di comando.<\/p>\n<div id=\"attachment_303\" style=\"width: 1121px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-303\" class=\"wp-multi-image wp-multi-image-303 size-full\" src=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2014\/10\/Porsche-356-Bergung-vor-A-auf-dem-Grund.jpg\" alt=\"\" width=\"1111\" height=\"736\" \/><p id=\"caption-attachment-303\" class=\"wp-caption-text\">La Porsche 356 \u00abpre-A\u00bb sul fondale del Lago dei Quattro Cantoni, a circa 8 metri di profondit\u00e0.<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_305\" style=\"width: 1305px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-305\" class=\"wp-multi-image wp-multi-image-305 size-full\" src=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2014\/10\/Porsche-357-Bergung-los-gehts.jpg\" alt=\"\" width=\"1295\" height=\"883\" \/><p id=\"caption-attachment-305\" class=\"wp-caption-text\">Il gruppo di sommozzatori \u00abPoseidon\u00bb all&#8217;inizio del loro intervento.<\/p><\/div>\n<p>A seguito di alcune operazioni manuali, eseguite con professionalit\u00e0 a otto metri di profondit\u00e0, la gru pu\u00f2 gi\u00e0 sollevare dalle acque color verde scuro del Lago dei Quattro Cantoni il triste ammasso di lamiere, ricoperte di molluschi e alghe, che nessun aficionado Porsche vorrebbe mai vedere.<\/p>\n<div id=\"attachment_300\" style=\"width: 1027px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-300\" class=\"wp-multi-image wp-multi-image-300 size-full\" src=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2014\/10\/Porsche-356-Bergung-professionelle-Handgriffe.jpg\" alt=\"\" width=\"1017\" height=\"757\" \/><p id=\"caption-attachment-300\" class=\"wp-caption-text\">Il gruppo di sommozzatori \u00abPoseidon\u00bb esegue le operazioni con sicurezza.<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_306\" style=\"width: 1318px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-306\" class=\"wp-multi-image wp-multi-image-306 size-full\" src=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2014\/10\/Porsche-wird-an-bord-gehievt-porsche-357.jpg\" alt=\"\" width=\"1308\" height=\"890\" \/><p id=\"caption-attachment-306\" class=\"wp-caption-text\">La Porsche 356 viene issata a bordo.<\/p><\/div>\n<p>Le imbottiture del sedile posteriore, lacero, emanano un odore di marcio. In molti punti la vernice si gonfia come un pluriball. Le bolle scoppiano, con un effetto anche bello da vedere, per\u00f2 emanano una puzza di putrefatto ancora pi\u00f9 penetrante di quello delle imbottiture. Meglio lasciar stare. Nel corso degli anni il relitto \u00e8 diventato parte del lago. Soltanto la vernice rossa ancora distinguibile chiaramente e la striscia bianca che dal cofano motore arriva fino alla coda ricordano gli anni di splendore di questa 356. \u00c8 una \u00abpre-A\u00bb, conferma con certezza Baumann. Le caratteristiche sono chiare, anche se molti pezzi sono stati smontati, prima che questa Porsche venisse \u2013 come sembra \u2013 ingloriosamente gettata in acqua in barba al suo prestigio.<\/p>\n<div id=\"attachment_299\" style=\"width: 1219px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-299\" class=\"wp-multi-image wp-multi-image-299 size-full\" src=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2014\/10\/Porsche-356-Bergung-Frank-Baumann-neben-Wrack.jpg\" alt=\"\" width=\"1209\" height=\"866\" \/><p id=\"caption-attachment-299\" class=\"wp-caption-text\">Frank Baumann accanto alla Porsche 356 \u00abpre-A\u00bb appena recuperata.<\/p><\/div>\n<p>Mentre l&#8217;\u00e9quipe si rifocilla con il sostanzioso \u00abchili con carne\u00bb preparato dalla responsabile di spedizione Yvonne Isler-Wyss, la Kon-Tiki prosegue la navigazione verso Hergiswil, dove l&#8217;oggetto misterioso sar\u00e0 consegnato al pubblico ministero per ulteriori accertamenti. Intanto sulla rampa di carico dell&#8217;imbarcazione si ipotizzano i moventi dell&#8217;affondamento. Escluso l&#8217;incidente. Omicidio? Improbabile, anche perch\u00e9 non vi sarebbe stato alcun motivo di smontare il motore\u2026 Per tutti, il movente pi\u00f9 plausibile sembra essere la truffa ai danni dell&#8217;assicurazione:<\/p>\n<blockquote><p>Qualcuno voleva guadagnarci due volte: dapprima smontando i pezzi ancora utilizzabili, vendendoli e poi affondando il resto, e poi denunciando il furto all&#8217;assicurazione,<\/p><\/blockquote>\n<p>\u00e8 l&#8217;ipotesi pi\u00f9 gettonata. Molto probabile. L&#8217;onere di chiarire il caso spetta ora alle autorit\u00e0 competenti, che tramite il numero di telaio dovranno risalire all&#8217;ultimo proprietario di questa coup\u00e9. \u00c8 per\u00f2 ancora del tutto incerto se dopo tutti questi anni si riuscir\u00e0 a risolvere il mistero che avvolge la 356 del Lago dei Quattro Cantoni.<\/p>\n<p>Continueremo comunque a seguire con attenzione la vicenda.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-multi-image wp-multi-image-302\" src=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2014\/10\/Porsche-356-Bergung-\u00dcbergabe.jpg\" alt=\"Porsche 356 Bergung \u00dcbergabe\" width=\"1122\" height=\"815\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a title=\"car policy\" href=\"http:\/\/www.amag.ch\/amagch\/corp\/it\/newsletter\/anmeldeformular_Blog.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Attualit\u00e0 e retroscena dall\u2019universo dell\u2019auto.\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Abbonatevi subito.<\/strong><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso fine settimana, i sommozzatori del gruppo di immersione sportiva \u00abPoseidon\u00bb di Lucerna hanno recuperato dal Lago dei Quattro Cantoni una Porsche 356. Quali siano state le circostanze che hanno portato questa storica vettura del marchio Porsche nel luogo del ritrovamento rimane un mistero.<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":6549,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[2228],"tags":[],"class_list":["post-8011","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-classic-car-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8011","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8011"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8011\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6549"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8011"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8011"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8011"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}