{"id":30566,"date":"2024-09-04T13:27:33","date_gmt":"2024-09-04T11:27:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/?p=30566"},"modified":"2025-03-27T14:06:55","modified_gmt":"2025-03-27T13:06:55","slug":"sistemi-autonomi-breve-storia-dellautonomia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/sistemi-autonomi-breve-storia-dellautonomia\/","title":{"rendered":"L\u2019era dell\u2019autonomia: un viaggio all\u2019insegna delle innovazioni"},"content":{"rendered":"\r\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le origini dei sistemi autonomi<\/h2>\r\n\r\n\r\n<p>La storia dei sistemi autonomi \u00e8 un affascinante viaggio nel tempo, che inizia con semplici dispositivi meccanici e arriva fino ai sistemi di intelligenza artificiale altamente complessi di oggi. I primi passi verso l\u2019autonomia vennero fatti gi\u00e0 nel XVIII secolo con invenzioni come il \u00abTurco\u00bb meccanico, una macchina che si supponeva fosse in grado di giocare a scacchi. Anche se si trattava di un imbroglio, questa idea gett\u00f2 le basi per lo sviluppo di veri sistemi autonomi.<\/p>\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"933\" class=\"wp-image-30551\" src=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/1024px-Racknitz_-_The_Turk_3.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/1024px-Racknitz_-_The_Turk_3.jpg 1024w, https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/1024px-Racknitz_-_The_Turk_3-454x414.jpg 454w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/>\r\n<figcaption class=\"wp-element-caption\">Il Turco meccanico: <a href=\"https:\/\/de.wikipedia.org\/wiki\/Schacht%C3%BCrke\">Wikipedia<\/a><\/figcaption>\r\n<\/figure>\r\n\r\n\r\n<p>Con l\u2019avvento dell\u2019era informatica, scienziati e ingegneri iniziarono a sviluppare macchine in grado di svolgere compiti autonomamente. Una pietra miliare \u00e8 stata l\u2019introduzione sul mercato del primo robot programmabile, Unimate, impiegato nell\u2019industria automobilistica negli anni Sessanta e in grado di svolgere mansioni semplici e ripetitive.<\/p>\r\n<p>In generale, l\u2019industria automobilistica ha riconosciuto presto i vantaggi dei sistemi autonomi. Nella fase iniziale dello sviluppo automobilistico, le auto erano semplici macchine comandate dall\u2019uomo. Tuttavia, con l\u2019avvento dei primi sistemi di assistenza alla guida come lo stabilizzatore di velocit\u00e0 negli anni Cinquanta inizi\u00f2 l\u2019era dell\u2019autonomia. Questi sistemi erano solo rudimentali, ma gettavano le basi per le complesse tecnologie autonome di oggi.<\/p>\r\n\r\n\r\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il presente: i sistemi autonomi odierni<\/h2>\r\n\r\n\r\n<p>Nel XXI secolo i sistemi autonomi sono onnipresenti e vanno dai robot aspirapolvere nelle abitazioni alle auto a guida autonoma sulle nostre strade. Questi sistemi utilizzano sensori e algoritmi avanzati per comprendere l\u2019ambiente circostante e prendere decisioni. Un esempio importante \u00e8 il Mars Rover della NASA, che esplora autonomamente la superficie di Marte raccogliendo dati preziosi.<\/p>\r\n<p>Ma non c\u2019\u00e8 bisogno di guardare fino a Marte per vedere quanti compiti i sistemi autonomi svolgono gi\u00e0. Non esiste un veicolo moderno che arrivi sul mercato senza assistente di parcheggio, assistente per il mantenimento della corsia o stabilizzatore di velocit\u00e0 adattivo, che aumentano notevolmente la sicurezza e il comfort delle e dei conducenti. Queste funzioni non sono ancora considerate come sistemi completamente autonomi, ma rientrano nel livello uno dei cinque con cui vengono classificati i sistemi di guida autonoma.\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Classificazione dei sistemi di guida autonoma nel settore automobilistico<\/h2>\r\n\r\n\r\n<p>Alla guida assistita (livello 1) segue l\u2019automazione parziale (livello 2), la quale combina diversi sistemi che consentono al veicolo, in determinate circostanze, di mantenere la corsia, accelerare o frenare autonomamente senza dover mettere le mani sul volante. Un esempio di sistema di assistenza di secondo livello \u00e8 il Travel Assist IQ.DRIVE di Volkswagen. Per motivi di sicurezza, il conducente deve tenere costantemente sotto controllo il traffico e risponde personalmente in caso di incidente.<\/p>\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"550\" class=\"wp-image-30559\" src=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/levels-of-autonomous-driving.png\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/levels-of-autonomous-driving.png 1200w, https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/levels-of-autonomous-driving-620x284.png 620w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/>\r\n<figcaption class=\"wp-element-caption\">Livelli di guida autonoma: <a href=\"https:\/\/allautoexperts.com\/the-road-ahead-understanding-the-5-levels-of-autonomous-driving\">Autoexpert<\/a><\/figcaption>\r\n<\/figure>\r\n\r\n\r\n<p>Presso molti costruttori le possibilit\u00e0 tecniche sono gi\u00e0 in fase avanzata di sviluppo. Dal 1\u00b0 marzo 2025 in Svizzera \u00e8 consentito il livello 3 della guida autonoma. Nella cosiddetta guida ad automazione condizionata, in parte il veicolo viaggia autonomamente ed \u00e8 in grado di sterzare da s\u00e9. L\u2019algoritmo pu\u00f2 quindi assumere la responsabilit\u00e0 di guida per un periodo di tempo limitato, ma il conducente deve essere in grado di riprendere il controllo nel giro di pochi secondi.<\/p>\r\n<p>Il quarto livello, la guida ad automazione elevata, si avvicina molto alla vera autonomia. Il veicolo \u00e8 gi\u00e0 in grado di muoversi in modo completamente autonomo e persino di parcheggiare autonomamente. Il conducente diventa per lo pi\u00f9 un passeggero, ma ha ancora la possibilit\u00e0 di prendere il volante per intervenire nel traffico stradale in caso di emergenza.<\/p>\r\n<p>Il coronamento, ovvero la guida autonoma del tutto priva di intervento umano, si trova solo al livello cinque. Non ci sono pi\u00f9 conducenti, ma solo passeggeri, per i quali non \u00e8 necessario essere in grado di guidare. Anche se per motivi tecnologici e legali non esiste ancora un veicolo a guida autonoma sul mercato, gi\u00e0 oggi si sta svolgendo un\u2019intensa ricerca sulla mobilit\u00e0 del futuro. MOIA, un\u2019azienda indipendente sotto l\u2019egida del gruppo Volkswagen, si \u00e8 distinta come particolarmente innovativa. La sua missione: il ride-pooling autonomo. Grazie a veicoli a guida completamente autonoma e a sofisticati algoritmi, i van MOIA saranno in grado di muoversi nel traffico stradale e trasportare passeggeri in totale autonomia. Il software calcola il modo migliore per portare tutti i passeggeri alle loro destinazioni nel modo pi\u00f9 efficiente possibile. Altre informazioni e fatti interessanti sulla vision di MOIA sono disponibili su questo sito web in tedesco: <a href=\"https:\/\/www.moia.io\/de-DE\/innovation\">Guida autonoma per la citt\u00e0: la nostra missione | MOIA.\u00a0<\/a><\/p>\r\n\r\n\r\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1281\" class=\"wp-image-30555\" src=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/MOIA_Ansicht1.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/MOIA_Ansicht1.jpg 1920w, https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/MOIA_Ansicht1-620x414.jpg 620w, https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/MOIA_Ansicht1-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/MOIA_Ansicht1-720x480.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/>\r\n<figcaption class=\"wp-element-caption\">VW MOIA ad Amburgo: <a href=\"https:\/\/www.moia.io\/de-DE\/news-center\">MOIA<\/a><\/figcaption>\r\n<\/figure>\r\n\r\n\r\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Questioni etiche<\/h2>\r\n\r\n\r\n<p>I sistemi autonomi sollevano una serie di questioni etiche derivanti dal loro potenziale impatto sulla societ\u00e0. Una delle domande fondamentali riguarda la responsabilit\u00e0: chi \u00e8 responsabile delle azioni delle macchine autonome? A ci\u00f2 \u00e8 strettamente collegata la questione del processo decisionale in situazioni di conflitto, in particolare il modo in cui i sistemi autonomi dovrebbero essere programmati per affrontare i dilemmi morali. In particolare per i veicoli a guida autonoma di livello 3 e superiore, tali questioni giuridiche e morali devono essere risolte, in quanto la responsabilit\u00e0 delle azioni nella circolazione stradale \u00e8 parzialmente o totalmente affidata ad un algoritmo. A rivestire un ruolo importante \u00e8 soprattutto la questione della responsabilit\u00e0, perch\u00e9 in caso di incidente non \u00e8 chiaro chi debba farsene carico: il passeggero, il costruttore del veicolo, l\u2019ideatore dell\u2019algoritmo? Fino a quando la questione non sar\u00e0 risolta in via definitiva non sar\u00e0 possibile omologare veicoli completamente autonomi per la circolazione stradale.<\/p>\r\n<p>Un altro tema importante \u00e8 la protezione dei dati, poich\u00e9 i sistemi autonomi spesso raccolgono ed elaborano grandi quantit\u00e0 di dati, il che solleva preoccupazioni in materia di privacy e uso improprio. Una corretta gestione di tali dati \u00e8 pertanto di fondamentale importanza. E come garantire che questi sistemi non siano discriminatori o poco obiettivi, soprattutto se si basano su algoritmi che potrebbero essere influenzati da pregiudizi umani?<\/p>\r\n<p>Queste e molte altre domande sono oggetto del dibattito in corso sulle implicazioni etiche dei sistemi autonomi, un dibattito che sar\u00e0 decisivo nel plasmare la nostra futura coesistenza con queste tecnologie avanzate.<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le origini dei sistemi autonomi La storia dei sistemi autonomi \u00e8 un affascinante viaggio nel tempo, che inizia con semplici dispositivi meccanici e arriva fino ai sistemi di intelligenza artificiale altamente complessi di oggi. 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