{"id":18796,"date":"2020-05-07T11:27:37","date_gmt":"2020-05-07T09:27:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/?p=18796"},"modified":"2020-05-07T11:27:39","modified_gmt":"2020-05-07T09:27:39","slug":"eroi-al-servizio-della-comunita-audi-hero-shuttle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/eroi-al-servizio-della-comunita-audi-hero-shuttle\/","title":{"rendered":"Eroi al servizio della comunit\u00e0: Audi Hero Shuttle"},"content":{"rendered":"<p>In pi\u00f9 occasioni, negli ultimi anni, gli eventi mondiali hanno preso una piega sbagliata e qualche volta ho avvertito una sensazione di angoscia pensando a dove avrebbe potuto condurre tutto ci\u00f2. Ma mai e poi mai mi sarei immaginato che un virus potesse diffondersi non in una rete, ma tra la popolazione di tutto il mondo. Tutto d\u2019un tratto, \u00abCorona\u00bb non era pi\u00f9 semplicemente un marchio di birra, bens\u00ec una malattia grave che avrebbe cambiato la nostra vita di oggi e di domani.<\/p>\n<p>Nei media online si leggeva di acquisti selvaggi e al telegiornale imperversavano servizi sugli scaffali vuoti nei negozi. La sera, il palinsesto televisivo era caratterizzato da edizioni speciali e dall\u2019Italia ci arrivavano notizie e impressioni drammatiche.<\/p>\n<h3><strong>La solidariet\u00e0 ha un nome: Audi4Heroes, l\u2019Audi Hero Shuttle<\/strong><\/h3>\n<p>Per me, l\u2019applauso dal balcone per il personale sanitario \u00e8 stato un gesto simbolico e un segno di solidariet\u00e0, ma dentro sentivo crescere il bisogno di aiutare. Ma in che modo, dal momento che dovevamo rimanere chiusi in casa? Nonostante l\u2019isolamento dell\u2019home office, non ero il solo assillato da questo pensiero.<\/p>\n<p>In una delle prime videoconferenze online con il team dell\u2019Audi Division, \u00e8 stata proposta un\u2019idea che mi \u00e8 piaciuta molto da subito. Con il progetto chiamato \u00abAudi4Heroes\u00bb, \u00e8 stato presentato il servizio navetta per i medici e il personale sanitario dell\u2019ospedale Triemli e dell\u2019ospedale Waid di Zurigo. Sono rimasto piacevolmente colpito da questa idea creativa del team Audi Marketing e dalla velocit\u00e0 con cui in pochissimo tempo si \u00e8 riusciti a elaborare e attuare una misura tanto utile. A dimostrazione del fatto che i collaboratori spinti dalla passione possono realizzare qualsiasi cosa. All\u2019istante ho capito che mi sarei proposto come conducente volontario per l\u2019Audi Hero Shuttle, cos\u00ec da poter fare<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/?attachment_id=18773\" rel=\"attachment wp-att-18773\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18773\" src=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Audi-Hero-Shuttle_Stadtspital-Triemli-552x414.jpg\" alt=\"\" width=\"552\" height=\"414\" srcset=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Audi-Hero-Shuttle_Stadtspital-Triemli-552x414.jpg 552w, https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Audi-Hero-Shuttle_Stadtspital-Triemli-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Audi-Hero-Shuttle_Stadtspital-Triemli.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 552px) 100vw, 552px\" \/><\/a><\/p>\n<h3><strong>Ansia allo stato puro<\/strong><\/h3>\n<p>Il 4 aprile 2020, ossia il secondo giorno di vita dell\u2019iniziativa Audi Hero Shuttle, ho prestato il primo servizio. La mattina presto avvertivo chiaramente una certa ansia, pensavo anche a proteggere la mia persona. Non conoscevo ancora il protocollo di protezione per gli spostamenti e il numero dei contagi continuava ad aumentare. Si aggiungeva poi il fatto che, in quanto Product Manager Audi Sport, sono conosciuto pi\u00f9 come \u00abuno che sussurra ai cavalli\u00bb e da l\u00ec a breve avrei affrontato il mio primo viaggio con un\u2019Audi e-tron completamente elettrica.<\/p>\n<p>Il primo servizio \u00e8 stato inaspettatamente tranquillo. Accolti dal tiepido sole di primavera, con un totale di sei Audi e-tron, attendevamo il personale esausto. Terminato il turno, come annunciato, dall\u2019ospedale per\u00f2 sono usciti solo alcuni collaboratori, di cui alcuni si erano fatti venire a prendere, altri non erano a conoscenza dell\u2019iniziativa. Molto semplicemente non avevano avuto il tempo di leggere tutte le e-mail e le comunicazioni per il personale. Abbiamo cos\u00ec iniziato a scambiare due parole con loro e abbiamo scoperto che, visto l\u2019orario ridotto dei mezzi di trasporto pubblici, a loro avrebbe fatto pi\u00f9 comodo un turno supplementare di notte. Nel giro di poco tempo abbiamo soddisfatto anche questa loro richiesta.<\/p>\n<p>Il secondo giorno ho cos\u00ec affrontato, non con meno nervosismo, il primo servizio di trasporto personale. Cos\u00ec mi sono recato a Brugg, non lontano dalla nostra vecchia sede operativa prima del trasferimento a Cham: Schinznach-Bad. Naturalmente ero molto curioso di sapere com\u2019era effettivamente la situazione in ospedale e l\u2019infermiera seduta sul sedile posteriore mi ha raccontato liberamente la realt\u00e0 nuda e cruda. Mi ha anche detto che, grazie al nostro aiuto, adesso sarebbe arrivata a casa con pi\u00f9 di mezz\u2019ora di anticipo e che avrebbe potuto vedere i suoi bambini, di 2 e 5 anni, prima che andassero a letto e si addormentassero. Un momento toccante che mi ha commosso. Al tempo stesso ho percepito una profonda gratitudine, una conferma di quanto fosse importante il nostro contributo.<\/p>\n<h3><strong>Storie scritte dalla vita<\/strong><\/h3>\n<p>Nel frattempo ho gi\u00e0 portato a termine pi\u00f9 di 15 servizi con l\u2019Audi Hero Shuttle. In totale ne sono previsti 20 e ad oggi ho gi\u00e0 percorso tantissimi chilometri. Durante i miei spostamenti verso Brugg, Lenzburg, Greifensee, Schmerikon, Hinwil, Adliswil, Knonau o pi\u00f9 semplicemente nella citt\u00e0 di Zurigo ho ascoltato tante storie letteralmente elettrizzanti. Storie scritte dalla vita.<\/p>\n<p>Come, ad esempio, una signora molto loquace che durante il lungo viaggio di ritorno verso casa mi ha spiegato ogni singola procedura del suo lavoro quotidiano. Ora conosco tutte le sue mansioni ma so anche quanta fatica richiede ogni passaggio del suo lavoro per via delle maschere protettive.<\/p>\n<p>Una simpatica ragazza canadese mi ha raccontato che adesso, dopo una lunga relazione a distanza, si \u00e8 trasferita in Svizzera per raggiungere il suo fidanzato. Grazie a lei ho scoperto che le applicazioni per incontri sono ottime anche in vacanza in Israele.<\/p>\n<p>Un\u2019infermiera mi ha raccontato di suo marito che con la sua motocicletta gira spesso sui circuiti e che lei ha persino conosciuto Valentino Rossi. \u00abLei sa chi \u00e8 Valentino, vero?\u00bb, mi ha chiesto timorosa. Mi ha detto di aver ricevuto notizie positive da questo Valentino, che le ha riferito come anche in Italia si apprestavano ad autorizzare i primi allentamenti. Con tono quasi di scusa ha poi detto di essere iscritta al fan club di Tom L\u00fcthi. Scendendo mi ha chiesto se il giorno dopo ci sarei stato ancora e se l\u2019avrei riportata di nuovo a casa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/eroi-al-servizio-della-comunita-audi-hero-shuttle\/hero-shuttle\/\" rel=\"attachment wp-att-18800\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18800\" src=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Hero-Shuttle-1-378x414.png\" alt=\"\" width=\"378\" height=\"414\" srcset=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Hero-Shuttle-1-378x414.png 378w, https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Hero-Shuttle-1.png 696w\" sizes=\"(max-width: 378px) 100vw, 378px\" \/><\/a>Ma anche gli \u00abAngels in White\u00bb non sono immuni agli incidenti. Un camion si \u00e8 scontrato contro l\u2019auto posteggiata di una giovane dottoressa, deformandola al punto tale da renderla inutilizzabile. La dottoressa \u00e8 stata quindi molto felice di poter usufruire dell\u2019Audi Hero Shuttle gratuito che a tarda sera l\u2019ha riaccompagnata in un quartiere isolato di Zurigo. Durante il tragitto abbiamo persino parlato di un\u2019altra passione: i viaggi. Mi sono fatto ispirare dai suoi progetti. Chiss\u00e0 in quale luogo mi ritrover\u00f2 la prossima volta.<\/p>\n<p>Un\u2019apprendista operatrice sociosanitaria mi ha raccontato che adesso non avrebbe dovuto sostenere l\u2019esame finale di tirocinio. Come sarei stato felice se all\u2019epoca avessi potuto ottenere l\u2019attestato professionale federale senza esame. Mi anche detto che questo forse era la ricompensa tardiva per i suoi sacrifici. Per la sua formazione, infatti, era stata costretta ad abbandonare lo sport di squadra e la musica.<\/p>\n<p>Con il passare del tempo, si sono creati anche degli \u00abospiti abituali\u00bb, che nel levarsi la mascherina mi regalavano un sorriso di sollievo e poi si godevano il viaggio piacevole verso casa. Solo una signora ha continuato a preferire la bicicletta. Anche quando le abbiamo fatto notare che pure con noi avrebbe potuto viaggiare senza inquinare, ha risposto in modo impertinente: \u00abSe mi aveste proposto una bella auto con un motore V8 a combustione, avrei lasciato a casa la bicicletta.\u00bb Ovviamente queste parole mi hanno strappato un ghigno malizioso.<\/p>\n<h3><strong>La gratitudine non conosce confini<\/strong><\/h3>\n<p>Sono rimasto molto sorpreso nello scoprire quante persone di nazionalit\u00e0 diverse si prendono cura della nostra salute. Oltre a svizzeri provenienti da ogni parte del Paese, ci sono anche eroi dalla Germania, dalla Bosnia, dal Canada e persino dalla lontana India. Persone che senza questa opportunit\u00e0 molto probabilmente non avrei mai incontrato. Tutti loro non conoscono confini e hanno mostrato molta gratitudine anche nei nostri confronti. Un infermiere ha reso pi\u00f9 dolce il nostro servizio notturno con una scatola di \u00abMerci\u00bb.<\/p>\n<p>Durante i turni ho anche avuto l\u2019occasione di conoscere molti nuovi collaboratori AMAG di diversi reparti. In alcuni casi, queste colleghe e questi colleghi sono stati disposti ad affrontare anche un viaggio di un\u2019ora per portare aiuto e assolvere al loro compito di conducenti dell\u2019Audi Hero Shuttle. La gratitudine non conosce veramente confini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Philipp M\u00e4rki, Product Manager Audi Sport, racconta del suo impegno con l\u2019Audi Hero Shuttle durante la crisi del coronavirus. Ecco la sua storia. <\/p>\n","protected":false},"author":69,"featured_media":18772,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[8121],"tags":[],"class_list":["post-18796","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-auto-e-tecnologia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18796","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/69"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18796"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18796\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18772"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18796"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18796"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18796"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}