{"id":13907,"date":"2019-05-07T08:54:24","date_gmt":"2019-05-07T06:54:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/?p=13907"},"modified":"2019-05-07T09:11:10","modified_gmt":"2019-05-07T07:11:10","slug":"attenzione-alla-routine-quando-la-routine-puo-diventare-la-causa-di-incidenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/attenzione-alla-routine-quando-la-routine-puo-diventare-la-causa-di-incidenti\/","title":{"rendered":"Attenzione alla routine! Quando la routine pu\u00f2 diventare la causa di incidenti"},"content":{"rendered":"<p>In tutta onest\u00e0: quando \u00e8 stata l\u2019ultima volta che vi siete concentrati sui movimenti giusti lavandovi i denti? O che vi siete fermati a pensare prima di legarvi le scarpe? Il nostro cervello ormai ha interiorizzato questi processi e, quando serve, li richiama automaticamente. Sono routine e insieme a innumerevoli altre abitudini ci permettono di affrontare ogni giorno questo mondo complesso. Senza routine il cervello sarebbe costantemente in sovraccarico.<\/p>\n<p>La routine \u00e8 molto importante anche quando si \u00e8 al volante. Durante le lezioni per la licenza di condurre pian piano lo stesso esercizio ripetuto centinaia di volte diventa una routine. Chiunque si sposti in auto ogni giorno guida in modo quasi completamente automatico, tranne quando vi sono condizioni meteorologiche e situazioni di traffico particolari. Infatti, uno dei mantra degli automobilisti \u00e8 che pi\u00f9 chilometri si percorrono, pi\u00f9 guidare diventa una routine e, pi\u00f9 questi processi sono automatici, minore \u00e8 il rischio di incidenti. Un ragionamento logico, quindi, confermato anche dalle statistiche: i conducenti di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 24 anni sono infatti in cima alla lista dei responsabili di incidenti. Nel 2017 gli automobilisti di questa fascia d\u2019et\u00e0 coinvolti in incidenti gravi o mortali sono stati 128, un dato nettamente superiore alla media, e la maggior parte di questi \u00e8 stata provocata da esuberanza e disattenzione. Ma la mancanza di routine dovuta a una ridotta esperienza di guida, soprattutto in caso di incidenti minori, aumenta in modo significativo il rischio di incidenti.<\/p>\n<p>L\u2019equazione \u00abpi\u00f9 chilometri = pi\u00f9 abitudine\u00bb ci fa pensare che maggiore \u00e8 l\u2019esperienza alla guida e maggiore \u00e8 la sicurezza. In generale \u00e8 vero. Ma quanto pu\u00f2 essere assoluta questa correlazione? Come \u00e8 possibile allora che anche i conducenti pi\u00f9 esperti si trovino coinvolti in incidenti provocati da loro stessi? E se in alcuni casi fosse proprio la routine la causa di determinati incidenti? Cerchiamo di analizzare il problema pi\u00f9 nel dettaglio.<\/p>\n<h3>Cos\u2019\u00e8 la \u00abroutine\u00bb?<\/h3>\n<p>La routine pu\u00f2 essere descritta come un\u2019azione che, ripetuta pi\u00f9 volte, diviene un\u2019abitudine e quindi viene eseguita in automatico come reazione a uno specifico evento. Il cervello memorizza i processi, riconosce modelli identici e li riproduce allo stesso modo. Questo automatismo in certe situazioni entra in funzione senza che noi neppure ce ne accorgiamo. Sicuramente sar\u00e0 successo anche a voi. Quante volte sulle scale vi siete chiesti se aveste chiuso la porta di casa? Facendo un parallelo con la guida, si possono trovare innumerevoli esempi. Cambiare marcia, controllare gli specchietti prima di cambiare corsia, mantenere la distanza di sicurezza, controllare la velocit\u00e0: ogni azione che fa parte del comportamento standard prima o poi pu\u00f2 diventare una routine durante la guida.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 abbiamo bisogno della routine?<\/h3>\n<p>\u00abPensare \u00e8 faticoso\u00bb, come afferma il professor Gerhard Roth, filosofo e neurobiologo dell\u2019Universit\u00e0 di Brema, in una recente intervista. \u00abLe routine aiutano il cervello a risparmiare energia e a ridurre i rischi.\u00bb Nel traffico questo rappresenta un vantaggio decisivo. Ci permette di concentrarci sulle cose importanti, come il traffico, mentre gli aspetti tecnici della guida sono gestiti attraverso le routine.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 e quando le routine alla guida possono essere pericolose?<\/h3>\n<p>Mentre guidiamo le routine ci aiutano ad andare dal punto A al punto B in sicurezza. Ma ci sono degli ostacoli.<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Routine e rischio<\/strong><br \/>\nQuando viaggiamo su delle strade che non conosciamo, in automatico siamo pi\u00f9 prudenti. Ma nel tragitto quotidiano casa-lavoro le cose cambiano. Conosciamo a memoria quel percorso, quindi \u00e8 pi\u00f9 facile cadere nell\u2019illusione che niente potrebbe spiazzarci. E questo ci porta ad avere comportamenti scorretti. \u00c8 pi\u00f9 facile, ad esempio, che di tanto in tanto si dia un\u2019occhiata allo smartphone durante la guida su delle strade che si conoscono piuttosto che su un tortuoso passo di montagna. Se siamo su una strada che percorriamo spesso, saremo pi\u00f9 tentati di spingere di pi\u00f9 sull\u2019acceleratore. Non c\u2019\u00e8 quindi da stupirsi se, secondo i ricercatori, il rischio di incidenti sia particolarmente elevato soprattutto quando siamo vicini a casa.<\/li>\n<li><strong>Routine e distrazione<\/strong><br \/>\nLa routine prima o poi diventa abitudine. E dove c\u2019\u00e8 l\u2019abitudine, la noia spesso non \u00e8 lontana. Anche guidare pu\u00f2 essere noioso, basti pensare alla lentezza del traffico cittadino o alla monotonia di un\u2019autostrada. Ma quando ci annoiamo, ci distraiamo facendo una telefonata, pensando alle prossime vacanze, mangiando o gettando uno sguardo al paesaggio primaverile. Purtroppo, l\u2019attenzione umana non pu\u00f2 essere moltiplicata a piacimento, come dimostra la ricerca del professor Nilli Lavie dell\u2019University College London. Questo significa che se all\u2019azione di guidare aggiungiamo un\u2019altra attivit\u00e0, automaticamente presteremo meno attenzione alla prima. E in questo modo mettiamo in pericolo noi e gli altri.<\/li>\n<li><strong>Routine e concentrazione<\/strong><br \/>\nQuando si eseguono delle routine il corpo e la mente passano in modalit\u00e0 risparmio energetico. Perch\u00e9 lavorare a pieno regime quando delle situazioni apparentemente standard possono essere gestite con meno concentrazione? Il problema \u00e8 che nel traffico lo standard \u00e8 solo un\u2019illusione. Tutto \u00e8 in costante evoluzione. L\u2019imprevisto \u00e8 sempre dietro l\u2019angolo. Quindi, chi guida pensando ad altro o non del tutto concentrato, sar\u00e0 pi\u00f9 facile che rimanga coinvolto in un incidente.<\/li>\n<li><strong>Routine errate<\/strong><br \/>\nChe si tratti di un comportamento imparato male o che negli anni si \u00e8 trasformato in un comportamento errato, seguire delle routine non \u00e8 sempre esemplare. Pu\u00f2 diventare una routine stare incollati dietro alle altre vetture per superarle, accelerare quando scatta il giallo e non prendere la corsia giusta. \u00c8 ovvio che questi comportamenti possono favorire un incidente durante la guida.<\/li>\n<\/ol>\n<h3>Come si evita la trappola delle routine?<\/h3>\n<p>Per evitare di cadere nella trappola delle routine bisogna prestare attenzione. Dobbiamo imparare a percepire le nostre abitudini e cercare di essere sempre pienamente concentrati sul presente. Mentre andate al lavoro, per esempio, provate a osservare come su uno stesso tratto il traffico cambi da un giorno all\u2019altro. Come ogni volta gli altri utenti della strada reagiscono in modo nuovo e forse sorprendente. La verit\u00e0 \u00e8 che nessun viaggio \u00e8 uguale a un altro. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che qualsiasi distrazione (comprese le telefonate con il vivavoce) tendenzialmente influiscono negativamente sulla nostra capacit\u00e0 di rispondere in modo adeguato a delle situazioni impreviste.<\/p>\n<p>La routine nel traffico \u00e8 sia una benedizione che una maledizione. Non possiamo farne a meno, ma non dobbiamo fidarci ciecamente. Quando siamo alla guida, quindi, cerchiamo di considerare le routine per quel che sono: un aiuto utile, grazie al quale possiamo prestare la massima attenzione al traffico.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Altri articoli in collaborazione con RoadCross Schweiz<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/come-comportarsi-in-caso-incidente-dauto-1-parte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Come comportarsi in caso incidente d&#8217;auto? 1 parte<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/come-comportarsi-in-caso-di-incidente-2a-parte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Come comportarsi in caso incidente d&#8217;auto? 2a parte<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/piu-sicurezza-per-i-bambini-nel-traffico-stradale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pi\u00f9 sicurezza per i bambini nel traffico stradale<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019abitudine ha un potere enorme su di noi, anche al volante. Ci rende dei bravi piloti, ma pu\u00f2 trasformarsi anche in un pericolo. Vediamo quali sono i rischi della routine al volante.<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":13902,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[8121],"tags":[],"class_list":["post-13907","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-auto-e-tecnologia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13907","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13907"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13907\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13902"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13907"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13907"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amag-group.ch\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13907"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}